martedì 9 giugno 2009

Medical Humanities. Percorsi di ricerca propedeutici alla Bioetica



Il giorno 25 giugno alle ore 18.00
presso il Gran Caffè di Rapallo
si terrà la presentazione del volume
di P. Luca M. Bucci dal Titolo:
Medical Humanities.
Percorsi propedeutici alla Bioetica.





Medical Humanities propone alcuni percorsi di ricerca sui fondamenti che animano il dibattito della bioetica attuale, rivolgendosi in particolar modo agli studenti di area medico - scientifica e di area etico - sociale.

martedì 2 giugno 2009

VIII Corso estivo internazionale di aggiornamento in Bioetica


Global Bioethics: Scienza, Religioni e Diritti Umani in Dialogo.


Finalità: La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum offre , dal 30/06/2009 al 10/07/2009, un Corso Estivo Internazionale di Aggiornamento indirizzato a giuristi, medici, infermieri, filosofi e comunicatori sociali, sacerdoti, religiose e a figure professionali interessate alle problematiche di una Bioetica Globale.

Lo scopo sarà di dar visione alla dimensione etica della pratica medica e la ricerca scientifica in un ambiente multiculturale. Di evidenziare il contributo delle religioni nella riflessione bioetica odierna e la necessità di un dialogo costruttivo tra mondo laico e religioso in cui la moderna categoria giuridica dei diritti dell’uomo offra un punto di riferimento globalmente condiviso.

Gli argomenti verranno trattati da docenti della Facoltà di Bioetica ed esperti esterni, provenienti da diversi paesi.

Oltre alle lezioni vi saranno diverse attività di riflessione e discussione comune, favorendo così la partecipazione attiva di tutti i corsisti.

Disciplina del corso estivo:

La frequenza è obbligatoria in un 80% per avere diritto al certificato di frequenza (su richiesta). Oltre alle conferenze si terranno attività di riflessione e di discussione in comune, favorendo la partecipazione attiva di tutti i corsisti.

Il Corso è suddiviso in due moduli. E’ possibile partecipare al corso completo o seguire un solo modulo.Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

Traduzione simultanea: italiano, spagnolo e inglese.

Ai sensi del programma di Educazione Continua in Medicina del Ministero della Salute chi partecipa ad un corso di perfezionamento universitario è esonerato dall’acquisire i crediti formativi ECM per l’anno in corso.

Iscrizioni:Dal 1 aprile al 25 giugno

Quote di partecipazioneIscrizione intero corso:485,00 € (per sacerdoti, seminaristi e religiosi 300,00 €)Iscrizione singolo modulo:300,00 € (per sacerdoti, seminaristi e religiosi 250,00 €)


Per Info:


Tel. 06 66 54 39 31

Tel. 06 66 52 78 00

lunedì 1 giugno 2009

sabato 6 giugno 2009 sede di Rapallo HOSPICE:una scelta di vita


La S.V. è invitata

presso la sede di Videoconferenza del Centro Aiuto alla Vita di Rapallo dove è in svolgimento il Master di Bioetica della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, PER IL CONVEGNO DI STUDIO:

HOSPICE UNA SCELTA DI VITA

Sabato 6 giugno 2009 alle ore 17 in Via Mameli, 316 - Rapallo
~
Saluti del Sindaco, Avv. Mentore Campodonico,
e dell’ Assessore alla Cultura Gianni Arena

P. Gonzalo Miranda L.C.
Fondatore e Già Decano della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Tratterà il tema: “Bioetica di fine vita: L'esperienza degli Hospices”

Dott. Paolo Cavagnaro,
Direttore Generale ASL 4
Tratterà il tema: "Esperienze di Hospice sul territorio"

Aprirà il dibattito:
Ass. Dott. Corrado Castagneto
Presidente del Distretto (comuni di Zoagli, Rapallo, Santa Margherita, Portofino)

Moderatore:
Gianrenato De Gaetani
Vicepresidente Federvita Liguria

Con l’occasione sarà possibile ritirare il modulo di preiscrizione per l’anno accademico 2009/2010
Info: http://bioeticaliguria.blogspot.com/

martedì 30 dicembre 2008

Incontro sulla Diagnosi Prenatale








IL CENTRO PER LA FAMIGLIA E PER LA VITA DI IMPERIA

L’ASSOCIAZIONE PROFAMILIA DI IMPERIA
IL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI SANREMO
IL CENTRO PROMOZIONE FAMIGLIA DI SANREMO


NELL’AMBITO DEL

MASTER DI BIOETICA
Dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

INVITANO LA CITTADINANZA ALL’INCONTRO










Sabato
17 gennaio 2009

ore 15.30

Sala dei Comuni
(g.c.)

presso la Provincia - c.so Roosvelt – Imperia


relatori:
prof. Giuseppe Noia

Dirigente U.O.C. Ginecologia e Ostetricia - Osp. Gemelli di Roma

sig.ra
Sabrina Pietrangeli Paluzzi

Presidente Ass. “La Quercia Millenaria” onlus

introduce:
dott. Francesco Alberti

Presidente Ordine dei Medici - Imperia

conclusioni:
dott. Giovanni Amoretti

Presidente Ass. Medici Cattolici - Imperia

moderatore:
dott. Franco Zanoni

Presidente Forum Ass. Familiari -Imperia






con il patrocinio di
Comune
di Imperia
Provincia di Imperia

martedì 16 dicembre 2008

Una legge sul fine vita al di là di ogni visione ideologica

Monsignor Rino Fisichella inaugura il master in Bioetica alla "Regina Apostolorum"
di Luca Marcolivio ROMA, lunedi, 1 dicembre 2008 (ZENIT.org).-

La ricerca nell’ambito delle biotecnologie è in costante evoluzione, pertanto l’etica laica e quella cattolica devono dare una risposta convincente in materia. La tematica è stata affrontata da monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la vita e rettore della Pontificia Università Lateranense, il 27 novembre scorso, durante la lezione inaugurale del master in Bioetica dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” (APRA). La prolusione di monsignor Fisichella è stata introdotta dal rettore dell'APRA, padre Pedro Barrajon LC e da padre Gonzalo Miranda LC, già decano della Facoltà di Bioetica dello stesso ateneo. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di conciliare “l’indubbio valore della scienza con il rispetto della vita umana”, considerato che la bioetica non è più ormai un argomento di mera discussione accademica ma un tema che prende animo “nelle piazze e tra la gente”. Fisichella ha esordito richiamandosi al dibattito in corso sul testamento biologico e sulle problematiche etiche legate alla fine della vita. “Ci auguriamo – ha detto – una legge sul fine vita, il più possibile partecipata da tutto il parlamento, indipendentemente dall’essere laici o cattolici”. Tale legge, secondo il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, “dovrebbe riguardare la dignità di ogni persona nel momento decisivo della propria esistenza”. Fisichella ha inoltre auspicato che la normativa “vada al di là di ogni visione ideologica, e sappia puntare al bene di tutti”. Il teologo ha poi fatto riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario) e del rischio di una deformazione del concetto di diritto naturale. “Papa Benedetto XVI – ha affermato Fisichella – ha sottolineato che, di decade in decade, si celebra l’anniversario di questa conquista dell’umanità, con il rischio di cadere nella retorica”. “I diritti dell’uomo vanno riempiti dello spirito del tempo – ha aggiunto – e riletti alla luce del progresso scientifico e culturale. Le tecnologie rivoluzionarie che si sono sviluppate negli ultimi anni provocano domande di natura etica. Penso alla clonazione, al genoma umano, agli organismi geneticamente modificati, alla sperimentazione selvaggia sulle cellule umane”. “Oggi – ha proseguito Fisichella – si è arrivati al paradosso che molti governi occidentali rivendicano nuovi diritti individuali, indicandoli come progresso ed evoluzione della società, e sono carenti, invece, in fatto di solidarietà verso i paesi in via di sviluppo dove diritti fondamentali come il nutrimento, la sanità e l’istruzione sono calpestati”.
Una legge sul fine vita �al di là di ogni visione ideologica�.
Altro diritto costantemente violato è quello della libertà religiosa, come testimonia “l’assordante silenzio delle organizzazioni internazionali sul massacro dei cristiani nel mondo”, ha aggiunto il rettore della Pontificia Università Lateranense. “I nostri ordinamenti pretendono di soddisfare i desideri prima ancora delle esigenze fondamentali. In questo modo il confine tra diritto e prepotenza diventa molto labile”. “Vivendo chiusi nella rivendicazione dei nostri diritti non andremo lontano – ha detto ancora Fisichella –. Si rende necessaria l’apertura alla trascendenza, ovvero riconoscere nell’altro la nostra stessa dignità, insieme alla centralità della persona umana”. Altro principio da rivalutare è la legge naturale, la quale “non è un principio cattolico ma la maturazione della legge umana stessa. Già Cicerone affermava che la legge naturale non può essere abrogata dalle leggi umane e l’uomo che disobbedisce alla legge di natura ‘fugge da se stesso’ e si auto rinnega. Essa è stata concessa da Dio all’umanità come segno del suo amore”. Interpellato sul testamento biologico, Fisichella ha affermato che, contrariamente a quanto affermava Heiddeger (“vivere è per morire”), “l’esistenza è finalizzata alla vita, quindi la richiesta di mettere fine alla propria vita non è una manifestazione di libertà. Ogni ordinamento giuridico dovrebbe essere fatto per difendere la vita, non per concedere il diritto alla morte: d’altra parte il nostro codice penale condanna il suicidio”. Dal tema del testamento biologico, Fisichella ha tratto lo spunto per parlare del caso di Eluana Englaro, lamentando la disinformazione in merito. A differenza di Piergiorgio Welby, Eluana non è una malata terminale, “respira da sola, non è attaccata ad alcuna macchina, si addormenta la sera e si risveglia la mattina; probabilmente sogna”. Nonostante ciò c’è chi chiede erroneamente di “staccare la spina” e “c’è chi parla di lei come un ‘sacco di patate’, come ho letto su un quotidiano nazionale”, ha affermato Fisichella. “Il problema non è il sondino, bensì cosa le metti nel sondino: se sono medicine è accanimento terapeutico, ma visto che le si dà solo da mangiare e da bere, non possiamo parlare di terapia”. Per valutare tecnicamente la sussistenza, o meno, dell’accanimento terapeutico, dal punto di vista medico “bisogna capire o valutare se la cura è proporzionale allo stato di salute del paziente”, ha precisato Fisichella. Sempre in merito al caso Welby, la “strumentalizzazione politica” ha portato ad esprimere “un giudizio riguardo la liceità del suicidio e dell’eutanasia come diritto di una persona che lo Stato doveva riconoscere”, ha poi concluso.