martedì 30 dicembre 2008

Incontro sulla Diagnosi Prenatale








IL CENTRO PER LA FAMIGLIA E PER LA VITA DI IMPERIA

L’ASSOCIAZIONE PROFAMILIA DI IMPERIA
IL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI SANREMO
IL CENTRO PROMOZIONE FAMIGLIA DI SANREMO


NELL’AMBITO DEL

MASTER DI BIOETICA
Dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

INVITANO LA CITTADINANZA ALL’INCONTRO










Sabato
17 gennaio 2009

ore 15.30

Sala dei Comuni
(g.c.)

presso la Provincia - c.so Roosvelt – Imperia


relatori:
prof. Giuseppe Noia

Dirigente U.O.C. Ginecologia e Ostetricia - Osp. Gemelli di Roma

sig.ra
Sabrina Pietrangeli Paluzzi

Presidente Ass. “La Quercia Millenaria” onlus

introduce:
dott. Francesco Alberti

Presidente Ordine dei Medici - Imperia

conclusioni:
dott. Giovanni Amoretti

Presidente Ass. Medici Cattolici - Imperia

moderatore:
dott. Franco Zanoni

Presidente Forum Ass. Familiari -Imperia






con il patrocinio di
Comune
di Imperia
Provincia di Imperia

martedì 16 dicembre 2008

Una legge sul fine vita al di là di ogni visione ideologica

Monsignor Rino Fisichella inaugura il master in Bioetica alla "Regina Apostolorum"
di Luca Marcolivio ROMA, lunedi, 1 dicembre 2008 (ZENIT.org).-

La ricerca nell’ambito delle biotecnologie è in costante evoluzione, pertanto l’etica laica e quella cattolica devono dare una risposta convincente in materia. La tematica è stata affrontata da monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la vita e rettore della Pontificia Università Lateranense, il 27 novembre scorso, durante la lezione inaugurale del master in Bioetica dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” (APRA). La prolusione di monsignor Fisichella è stata introdotta dal rettore dell'APRA, padre Pedro Barrajon LC e da padre Gonzalo Miranda LC, già decano della Facoltà di Bioetica dello stesso ateneo. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di conciliare “l’indubbio valore della scienza con il rispetto della vita umana”, considerato che la bioetica non è più ormai un argomento di mera discussione accademica ma un tema che prende animo “nelle piazze e tra la gente”. Fisichella ha esordito richiamandosi al dibattito in corso sul testamento biologico e sulle problematiche etiche legate alla fine della vita. “Ci auguriamo – ha detto – una legge sul fine vita, il più possibile partecipata da tutto il parlamento, indipendentemente dall’essere laici o cattolici”. Tale legge, secondo il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, “dovrebbe riguardare la dignità di ogni persona nel momento decisivo della propria esistenza”. Fisichella ha inoltre auspicato che la normativa “vada al di là di ogni visione ideologica, e sappia puntare al bene di tutti”. Il teologo ha poi fatto riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario) e del rischio di una deformazione del concetto di diritto naturale. “Papa Benedetto XVI – ha affermato Fisichella – ha sottolineato che, di decade in decade, si celebra l’anniversario di questa conquista dell’umanità, con il rischio di cadere nella retorica”. “I diritti dell’uomo vanno riempiti dello spirito del tempo – ha aggiunto – e riletti alla luce del progresso scientifico e culturale. Le tecnologie rivoluzionarie che si sono sviluppate negli ultimi anni provocano domande di natura etica. Penso alla clonazione, al genoma umano, agli organismi geneticamente modificati, alla sperimentazione selvaggia sulle cellule umane”. “Oggi – ha proseguito Fisichella – si è arrivati al paradosso che molti governi occidentali rivendicano nuovi diritti individuali, indicandoli come progresso ed evoluzione della società, e sono carenti, invece, in fatto di solidarietà verso i paesi in via di sviluppo dove diritti fondamentali come il nutrimento, la sanità e l’istruzione sono calpestati”.
Una legge sul fine vita �al di là di ogni visione ideologica�.
Altro diritto costantemente violato è quello della libertà religiosa, come testimonia “l’assordante silenzio delle organizzazioni internazionali sul massacro dei cristiani nel mondo”, ha aggiunto il rettore della Pontificia Università Lateranense. “I nostri ordinamenti pretendono di soddisfare i desideri prima ancora delle esigenze fondamentali. In questo modo il confine tra diritto e prepotenza diventa molto labile”. “Vivendo chiusi nella rivendicazione dei nostri diritti non andremo lontano – ha detto ancora Fisichella –. Si rende necessaria l’apertura alla trascendenza, ovvero riconoscere nell’altro la nostra stessa dignità, insieme alla centralità della persona umana”. Altro principio da rivalutare è la legge naturale, la quale “non è un principio cattolico ma la maturazione della legge umana stessa. Già Cicerone affermava che la legge naturale non può essere abrogata dalle leggi umane e l’uomo che disobbedisce alla legge di natura ‘fugge da se stesso’ e si auto rinnega. Essa è stata concessa da Dio all’umanità come segno del suo amore”. Interpellato sul testamento biologico, Fisichella ha affermato che, contrariamente a quanto affermava Heiddeger (“vivere è per morire”), “l’esistenza è finalizzata alla vita, quindi la richiesta di mettere fine alla propria vita non è una manifestazione di libertà. Ogni ordinamento giuridico dovrebbe essere fatto per difendere la vita, non per concedere il diritto alla morte: d’altra parte il nostro codice penale condanna il suicidio”. Dal tema del testamento biologico, Fisichella ha tratto lo spunto per parlare del caso di Eluana Englaro, lamentando la disinformazione in merito. A differenza di Piergiorgio Welby, Eluana non è una malata terminale, “respira da sola, non è attaccata ad alcuna macchina, si addormenta la sera e si risveglia la mattina; probabilmente sogna”. Nonostante ciò c’è chi chiede erroneamente di “staccare la spina” e “c’è chi parla di lei come un ‘sacco di patate’, come ho letto su un quotidiano nazionale”, ha affermato Fisichella. “Il problema non è il sondino, bensì cosa le metti nel sondino: se sono medicine è accanimento terapeutico, ma visto che le si dà solo da mangiare e da bere, non possiamo parlare di terapia”. Per valutare tecnicamente la sussistenza, o meno, dell’accanimento terapeutico, dal punto di vista medico “bisogna capire o valutare se la cura è proporzionale allo stato di salute del paziente”, ha precisato Fisichella. Sempre in merito al caso Welby, la “strumentalizzazione politica” ha portato ad esprimere “un giudizio riguardo la liceità del suicidio e dell’eutanasia come diritto di una persona che lo Stato doveva riconoscere”, ha poi concluso.

giovedì 23 ottobre 2008

Calendario lezioni

nella "Agenda" del sito sono state inserite le date delle lezioni di tutto l'anno.

Sull'Agenda sarà inoltre possibile conoscere le altre iniziative promosse dal Master di Bioetica in questo anno universitario.

lunedì 20 ottobre 2008

Inizio corsi

Giovedì 23 ottobre
iniziano le lezione del
master di Bioetica
alle ore 15,15
presso le sedi di videoconferenza
Sanremo, Imperia, Rapallo

A tutti gli studenti i nostri migliori auguri

Coordinamento Arco Ligure

martedì 23 settembre 2008

Apertura anno accademico


Sabato 20 e Domenica 21 si sono avolte le cerimonie di apertura dell'anno accedemico del Master di Bioetica nelle due sedi di Rapallo e Sanremo.
Numerosi i presenti esortati dalle significative parole del Magnifico Rettore P.Pedro Barrajòn L.C., che ha incentrato la sua lezione magistrale sulla Famiglia. “La famiglia è la culla della vita, la culla dell’educazione, la culla della bioetica. E’ in famiglia che tante scelte difficili ed importanti vengono prese ed è per questo che bisogna essere formati, competenti e avere la possibilità di confrontarsi con altre persone formate e competenti”. Ecco perché esistono le sedi in videoconferenza del master di Bioetica a Sanremo, Imperia e Rapallo, per offrire una possibilità di cultura che si fa servizio all’uomo e alla vita - prosegue la referente regionale dott.ssa Silvia Zanoni, - abbiamo costituito una equipe organizzativa regionale con Gianrenato De Gaetani di Rapallo e Annarosa Rossetto di Imperia, lavoreremo insieme, sfruttando la videoconferenza per portare nei diversi punti della Regiona, non solo le lezioni universitarie, ma anche le conferenze ed i convegni che le nostre associazioni, aderenti al Forum delle Associazioni Familiari, organizzeranno.
Emanuele Di Leo, Resposabile Promozione e Comunicazione delle sedi di videoconferenza, ha presentato ai convenuti l’organizzazione dell’Ateneo. 20 Università ed Iatituti diffuse in tutto il globo è stato la prima facoltà di Bioetica al mondo e tuttora l'unica. Nata per combattere per la vita si sta diffondendo in diverse regioni italiane grazie alle tecnologie informatiche.
A Rapallo, particolarmente graditi sono stati gli interventi dei neo diplomati master, che si sono susseguiti nella tavola rotonda affrontanto diversi aspetti delle bioetica.
A Sanremo S.E. Mons A.M. Creggio ha accolto i partecipanti e l’iniziativa con calore di padre richiamando l’importanza di questi argomenti che sempre più permeano la nostra vita.
L’apertura dell’Anno Accademico è stata anche l’occasione per la consegna dei primi diplomi del Master in Bioetica della Regione liguria.

Un ringraziamento particolare va al Cav. Gianrenato De Gaetani responsabile del Centro Aiuto alla Vita di Rapallo che per primo ha portato questa iniziativa in Regione e al Cav. Agostina Rossetto del Centro per la Famiglia e la Vita di Imperia e al CESPIM che hanno reso possibile l'avvio del corso universitario anche ad Imperia e Sanremo